T empo fa.....", scrisse il letterato e critico del teatro inglese Kenneth Tynan, uomo colto e spiritoso, nel Village Voice, "....mi venne in mente che per un uomo civilizzato non c'era posto per portare una donna civilizzata a trascorrere una serata di stimolazione erotica civilizzata. Da un estremo c'era la parodia e dall'altro il night - club costoso". Tynan sollecitò collaboratori come il premio Nobel Beckett, Jules Feiffer, John Lennon, Sam Shepard, a descrivere le loro fantasie erotiche in uno spettacolo: nacque così " OH! CALCUTTA!". Disse Tynan: "Potremmo scrivere di tutto all'interno del regno della sessualità, l'unica altra sfida sarà che il nostro spettacolo non dovrà avere nessun valore liberatorio". Cosa aveva in mente probabilmente era una sexrevue per contemporanei dal pensiero libero. Poiché allora una tale impresa, nell'ancora puritana Inghilterra, era impossibile, Tynan fece richiesta a New York. Originalmente aveva voluto dare al suo voyeurismo musicale il titolo di un quadro con il quale il surrealista francese Clovis Trouille aveva dato un contributo alla fantasia sessuale: una donna nuda lascivamente sdraiata che mostra la visione del suo didietro: OH! CALCUTTA! (Oh che bel didietro che hai). Il produttore Norman Kean malintese totalmente il titolo francese e chiese se "OH! CALCUTTA!" fosse una messa in scena del Kamasutra. Il titolo più fuorviante della storia teatrale di Broadway era nato. "OH! CALCUTTA!" diventò lo show musicale più controverso per adulti maturi, come annuncia con orgoglio la copertina del disco della colonna musicale, composta dal gruppo The Open Window. Lo spettacolo aprì con gli otto membri del cast giù dal palco, completamente illuminati, in accappatoio bianco, che cantavano, provocanti, con passo lento e ondeggiante. Caduti gli accappatoi, sotto i riflettori multicolori, i loro unici costumi furono fossette e lentiggini. Lo spettacolo aprì il 17 giugno '69 all'Eden Theatre, con un cast che includeva Bill Macy, Alan Rachinis e la coreografa Margo Sappington. Il critico Bernes del Times ghignò "Viaggiatori della città non avete niente da perdere se non il cervello". Ma presso il pubblico " OH! CALCUTTA!" si rivelò il successo che l'autore Tynan, membro della reale società di letteratura di Londra, aveva sospettato. Dopo 704 rappresentazioni si spostò al Teatro Belasco, dove proseguì con 610 recite. Poi nel settembre del 1976 Kean, general manager della produzione originaria , fece rivivere lo spettacolo. Il nuovo "OH! CALCUTTA!" aprì all'Edison Theatre in cartellone insieme a "Me and Bessie" una rivista con Linda Hopkins nella parte della cantante di blues Bessie Smith. "Me and Bessie" chiuse quel dicembre, ma Calcutta proseguì per 5959 repliche per la seconda e più lunga corsa nella storia di Broadway, rappresentando, fatto eccezionale, 10 o 11 spettacoli a settimana. Ad oggi 85 milioni di spettatori hanno visto "OH! CALCUTTA!". |